
Descrizione
La Paura e la perversione sono cose che normalmente l'uomo tende a nascondere, cerchiamo di esternarle e di parlarne assieme. Per perversione intendo quella sessuale, parlandone potremmo scoprire dei lati di noi che forse ancora non conoscevamo!
Introduzione
DOPO due anni mi ritrovo a vedere che il blog dedicato ai pensieri oscuri di ognuno di noi, vine tenuto in vita ancora.
Mi piacerebbe tanto che Voi tutti apriate la vostra mente ed il vostro cuore...
Credits
[layout] VioletSanford
[template] Beppe’s angels
[hosting] Splinder
[pictures] Google
A volte ho tanta paura di vivere! fortunatamente non sempre.
Sussurrato da Tisbe
...nel 21:24
commenti
in questo periodo sono in una costante ricerca del buio.
Ho sempre amato il buio. Forse perché non posso osservare direttamente la luce...
Sussurrato da luna429
...nel 09:30
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Questa è la prima volta che scrivo qui....Ho accettato di scriverci perchè mi hanno colpito gli argomenti paura e perversione.
Ed ecco cosa ne penso io ^_^
La paura è fuggire da cose che non si conoscono. Piu si è incerti e piu si fugge....oppure si aggredisce. La paura è un qualcosa che si deve affrontare, relativa da essere umano a essere umano. La paura è equivalente al pensiero di non farcela, ai dubbi fondati e non. A volte nasce per la poca esperienza. Altre volte per fatti accaduti e/o legati alla nostra vita.
Come si sconfigge la paura? Conoscendo ciò che ci si presenta, andando incontro a quella difficoltà, con l'aiuto di qualcuno, perchè no. Questo significa CRESCERE.
Io ho paura del mio domani, perchè essendo un qualcosa di incerto, non posso conoscerlo abbastanza.
La perversione NASCOSTA nasce dal fatto che la società di oggi non insegna che sessualità e sensualità sono concetti NATURALI e NORMALI dell'essere umano. Non esiste vergogna o tempi se si vive nel giusto modo....Si vive nel giusto modo se si ha avuti guide e consigli. (of course)...Secondo me i genitori sono i primi che non dovrebbero chiudere le porte alla questione ma educare i figli come in qualsiasi altro campo! Purtroppo il tutto è ancora vissuto come "peccato.." e siamo nel 2005!.....
Credo di aver finito x questa volta ^_^ ---- ou revoir gente!
La mia paura più grande sono io stessa.
Sussurrato da Six
...nel 23:08
commenti (3)
Ieri ho provato ad aprire una macchina uguale alla mia - MA NON MIA. Questa è solo una delle tante che combino. Non me ne vanto, ne rido. Ma ho il terrore che invecchiando possa questa essere una buona base per rincoglionire sul serio. D'altro canto, spero che invece, invecchiando, si compia il processo inverso e ...puf! arriverò a 80 anni arzilla e SVEGLISSIMA.
Mi stavo sbattendo una bottiglia di the vuota sullo stomaco
Ballando drum&bass, in mutande.
Mi sono accorto di essere al centro della mia camera da letto,
con la finestra spalancata.
Sussurrato da plinx
...nel 17:54
commenti (3)
ha cercato di mettermi le mani sotto la maglietta, mi sono sentita morire, poi quando si è avvicinato per baciarmi l' ho scanzato "non mi va" dio.. l' ho perchè ero molto imbarazzata, magari per lui mettere le mani nella zona reggiseno della propria ragazza è normale, ma per me non lo è affatto.. magari ho sbagliato a mettermi con lui, in fondo abbiamo 4 anni di differenza io ho solo 15 anni.. !!!
Sussurrato da bellaFra
...nel 14:30
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L'autostoppista fantasma
Accadono, nella nostra vita, dei fatti che sono inspiegabili con la sola ragione. Questi fatti non sono spiegabili perché nessuno è mai riuscito a spiegarli. Forse un giorno qualcuno riuscirà a spiegarli, ma per ora possiamo solo attendere fiduciosi quel giorno, per ora la nostra mente si rifiuta di trovare una spiegazione plausibile. Dobbiamo solo metterci l'anima in pace.
E' il caso di questa vicenda misteriosa.
Quella sera Mike rientrava al suo paese. Era stanco, e sotto stress. Sua moglie Dorothy era sul punto di mettere alla luce un bambino, ma evidentemente non era ancora l'ora. Le doglie lo annunciavano. Seduto nella sala d'attesa dell'ospedale, Mike aveva contato le ore finché Jessica, l'infermiera gli aveva posato una mano sulla spalla dicendole: "Mike torna a casa, qua prolungheresti solo la tua angoscia". Mike rispose "recepito" e si alzò. Passò a salutare Dorothy che gli disse "Va tutto bene, Mike", poi Mike fece le scale, uscì dall'ospedale e partì a bordo della sua autovettura.
Ed ora era lì, sull'autostrada, in apprensione per sua moglie e per la nuova vita che ella serbava in grembo.
Ad un certo punto Mike fu sul punto di crollare dal sonno.
"No, non devo...Dorothy non capirebbe" pensò.
Ma aveva davvero sonno, e desiderava più di ogni altra cosa di trovarsi nel suo letto e riposare...riposare...riposare...
Stava quasi per addormentarsi al volante del suo bolide quando notò ai bordi della carreggiata una ragazza che chiedeva un passaggio. Mike accostò: sembrava una ragazza in gamba, le chiese dove si recasse e lei gli disse il nome del paese di Mike.
"Anch'io vado in quella direzione" disse Mike "sali, ti do un passaggio".
La ragazza salì.
Iniziarono la conversazione e Mike seppe che Geena, questo il nome della autostoppista, andava a trovare i suoi zii al paese.
Ma quando la ragazza fece il nome dei suoi parenti, Mike, che conosceva uno ad uno gli abitanti del villaggio, disse che non aveva mai sentito parlare di quelle persone. Strano, lui era uno preciso ma quel nome non gli diceva niente.
"Sei proprio sicura?" domandò.
"Si" rispose timidamente la ragazza.
Mike non capiva...continuarono a conversare e Mike si aprì, raccontando le sue preoccupazioni per il parto della moglie. Geena lo rassicurò e nell'uomo rientrò la calma.
Finalmente arrivarono al paese.
"Siamo arrivati, Geena ti auguro di trovare i tuoi zii" disse Mike.
Ma voltandosi alla sua destra, sul sedile dell'auto non c'era più seduta nessuno...nessuno...nessuno...
Mike pensò di aver sognato o di essere stato preda di sostanze allucinogene. Ma nessuno poteva risponderle. Forse quella ragazza era un angelo che aveva pensato di salvargli la vita.
Rientrato a casa telefonò all'ospedale. Gli rispose Jessica, l'infermiera: "Signor Mike, sua moglie ha appena dato alla luce una splendida bambina. E' andato tutto bene".
Ma Mike non rispose, era già salito a bordo della sua vettura per correre incontro a sua moglie.
Questo racconto ci insegna che ci sono entità soprannaturali che ci guidano, proteggono e, quando vogliono, salvano la vita nei momenti più difficili. Se Mike non avesse incontrato quella misteriosa autostoppista (chissà, forse una ragazza morta qualche anno prima in un incidente stradale, ma è solo un'ipotesi), si sarebbe addormentato e non sarebbe mai arrivato dove doveva arrivare. Meditate...cmq decise di chiamare la sua nuova bambina Geena, in onore a tutte le ragazze che scompaiono all'improvviso durante una conversazione.
La mia paura è che non ho mica capito per quale accidenti di motivo ho ricevuto l'invito a postare qui, e non sono mica sicuro di volerlo sapere...
Sussurrato da Sentenza
...nel 20:41
commenti (1)
La mia paura più grande, è che non ci sia niente dopo la morte...
La paura è uno dei sentimenti che più ti fanno sentire vivi..proprio perchè,in quanto paura, accresce il senso di attaccamento alla vita.E' solo dopo aver avuto un grosso spavento che si apprezza davvero ciò per cui si è temuto..la paura è lo specchio della sensibilità e l'anticamera della saggezza..non bisogna vergognarsene..L'uomo nasce incompleto e dal momento in cui la ragione inizia ad illuminare la sua mente comincia ad avere paura, innanzitutto della morte e di ciò che non si conosce e così via per il resto della vita.Ma in fondo che gusto ci sarebbe a vivere una vita senza paure e quindi forse senza desideri e speranze?boh!lascio a voi
Sussurrato da deiorgi
...nel 15:51
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dopo tutto anche la mia è una bella paura, magari non giustificbile come le altre ma lo è anche la mia. io vivo nel terrore delle falene e delle cavallette. vivendo in puglia l'esate è la mia croce, c'è lìinvasione delle cavallette proveniente dall'africa e non scherzo quando dico che quelle 2 settimane io non esco di casa. mi barrico. non esco. quando non ci sono più le cavallette il mio vagare per la città alla sera si limita in posti dove non ci sono lampioni che attirano falene, niente pub con lanternini niente che posso avere una falena... dormo con la luce spenta e la finestra aperta, ma se devo stare con la luce accesa allora chiudo la finestra trasformando la mia stanza in una saua. se per caso c'è una falena per le scale (cosa che accade spesso) non esco fino a che qualcuno non mi porta il cadavere. e non facio distinzioni di dimensioni. ho apura e non so perchè.
e se una falena entrasse nella mia stanza? (magari anche di 3-4 cm di dimensioni) beh, è successo, e io non sono entrata in stanza, chi mi ha obbligato ad entrarci perchè "è andata via, l'ho vista uscire" s'è ritrovata la sottoscritta in una crisi di panico con tanto di pianto isterico, scaturita dalla presenza della falena sullo specchio.
ho paura e il solo parlare di falene e cavallette mi fa venire una leggera tachicardia...
Sussurrato da salopette
...nel 10:24
commenti
Ho segnato CAZZEGGIO, ma sono seria.
Io in questo preciso istante ho paura del danno cerebrale che le trasmissioni della Maria De Filippi e company possano arrecare a un cervello mediamente critico. Poi uno può anche non guardarle quelle trasmissioni. Unico lato positivo: ottimi svuotacervello.

mamma come sto incazzata..
oggi vado a cavallo! non vedo l' ora! montero la mia ciccina.. e domani lui verra a vedermi! speriamo di non fare figuracce! per me andare a cavallo è vivere! io vivo per l' equitazione, l' unica cosa che mi fa amare questo schifo di mondo, vorrei poter avere ancora il mio ciccino
, ma me lo hanno portato via.. DANNATI

The greatest thing
You'll ever learn
Is just to love
And be loved in return
VOLEVO SOLAMENTE DARE UN GROSSO BACIO A STEFANO!!!
SEI VERAMENTE DOLCISSIMO!!!
io.. ho paura di lasciare un post...
ne avevo scritto uno lungo lungo..
prlava della mia incazzatura verso una persona.. ma poi.. ho avuto paura di postarlo!!
perchè?! perchè potrebbe essere fraiteso..era uno sclero andante ma niente di importante!!ma si sà.. ognino capisce ciò che vuol capire!!
Non aver paura delle tue paure: affrontale, tenta di superarle passo per passo senza pretendere troppo da te stesso. Né dagli altri.
vivere non è sentirsi vivi
Paura seria. Vera. Paura di non svegliarmi più all'indomani.
Se fosse solo la morte a spaventarmi...
Mi accorgo che le paure sono altre:
Paura di aver perso tempo.
Paura di aver fallito.
Paura di aver deluso le persone che mi sono accanto.
Paura di aver mancato appuntamenti importanti.
Paura di non aver amato abbastanza
Paura di aver vissuto troppo sola per aver lasciato anche solo una piccola traccia di me.
Paura di non aver visto abbastanza.
Ho paura di M O R I R E.
Paura di trovarmi in una fredda bara.
Paura di vedere i miei cari piangere per me.
Paura di non fare tante cose.
Paura di non sapere se c'è qualcosa dopo.
Paura di sapere cosa c'è dopo.
Io però, stranamente, voglio vivere.
Voglio amare ed essere amata.
Voglio essere ancora abbracciata da mia madre e da mio padre.
Voglio ascoltare ancora le mie canzoni preferite.
Voglio viaggiare ancora, scoprire altri posti, conoscere altre genti.
Voglio leggere ancora tanti libri, me ne mancano un'infinità.
Voglio trovare il coraggio delle mie azioni.
Voglio riuscire a camminare in mezzo alla gente a testa alta, con dignità.
Voglio per una volta non essere derisa.
Voglio piacermi.
Voglio cambiare.
Voglio guardarmi allo specchio senza farmi schifo.
Voglio non vergognarmi di quello che sto scrivendo.
Voglio urlare per strada vestita di giallo.
Voglio per una volta fare qualcosa di tremendamente illegale.
Voglio ubriacarmi.
Voglio pensare meno e agire di più.
Voglio riuscire a scrivere una poesia e un libro.
Voglio fare il bagno nell'oceano.
Voglio imparare a cucinare.
Voglio imparare a non combinare disastri.
Voglio comprarmi quel paio di scarpe, anche se costano troppo.
Voglio andare a Roma e a Napoli e a New York.
Voglio imparare a distinguere l'accento grave dall'accento acuto.
Voglio lasciarmi andare quando ce n'è bisogno.
Voglio non essere pedante e pignola.
Voglio riuscire a premere il tasto "Invia argomento" alla fine di questo sproloquio.
Voglio trovare il coraggio per fare tutto quello che voglio fare.
E non lo so.
Non so se stasera qualcosa è cambiato.
Se finirà tutto a breve, o se questa meraviglia che è la vità avrà l'onore e l'onere di avermi con sè ancora per molto.
Mi dico spesso che la mancanza di comunicazione è un problema.
E stasera ne ho la riprova.
Sento il bisogno di parlare, raccontare, descrivere.
E lo farei... sì sì lo farei... se non fossi così codarda e se non mi vergognassi di come sto lo farei.
Chissà se sono solo un corpo informe o se ho anche un'anima.
Chissà se c'è qualcuno in grado veramente di levarmi ogni dubbio.
Chissà se ho mai amato e se sono mai stata amata.
Chissà se qualcuno mi ha mai capito.
E intanto però continuo ad aver paura.
E non so più se il male è fisico o interiore.
Sussurrato da BondGirl82it
...nel 10:22
commenti (2)
la paura incuriosisce...non credo che sia da combattere, ma da conoscere. Più profondamente conosciamo noi stessi, più le paure si trasformano in nostre alleate per comprendere gli altri. Per me è così...bisogna riuscire a cambiare punto di vista...con meno pippe mentali...molte molte meno...difficile me ne rendo conto...
Sussurrato da NeveCla
...nel 23:43
commenti (1)
Io invece sono dell'idea che le paure vadano eccome, combattute. Sono nostri handicap che ci impediscono di vivere tranquillamente oppure ci tagliano fuori cose che magari se le conoscessimo potrebbero cambiarci in meglio.
Per un pessimo sadismo mi diverto con la mia paura. Mi diverto ad arrivare ai limiti del terrore e mi compiango nello scappare via. Mentalità contorta mi rotolo nell'autocommiserazione ma mi torturo apposta. O mi torturo e mi commisero apposta. boh.
Grazie dell'invito....
Personalmente non sono d'accordo con l'idea che le paure vadano combattute...
Il grande uomo è colui che sa soffrire e avere paura senza che queste sensazioni prendano il sopravvento su di lui. La grandezza sta proprio nel riuscire a "conviverci" affrontandole. Affrontare una paura ci da della forza. E' sbagliato non affrontarle. Ciò nonostante non bisogna andarci addosso a testa bassa sottovalutandole, sarebbe un grosso errore.
Prime impressione del neoentrato Debraun.... Interessante fare un blog su questo e invitarci molte persone. Complimenti ai creatori.
Chi dice di non aver paura e' solo un incoscente.
La paura e' una nostra difesa.
Il vero coraggio non e' il non aver paura, ma il combattere e vincere le nostre paure.
Abbiamo tutti paura… ammettiamolo, xke è vero. Siamo esseri umani, e possiamo essere anke i più coraggiosi del mondo, ma ognuno di noi ha le sue paure…. Chi teme il buio, chi l’uomo nero, chi ha il terrore che possa entrare qualcuno in casa… e chi ha paura della morte. Ecco, tanti hanno paura della morte. Anke io. Ma non della mia, di quella delle persone care, come mia madre, che è venuta a mancare il 14 aprile di quest’anno. Ed è incredibile pensare quanto siamo impotenti noi semplice esseri umani davanti alla morte. Siamo piccoli, piccoli, inesistenti quasi… Ci passa davanti, come un fulmine, e non abbiamo il tempo di correrci dietro. E se proviamo a rincorrerla, inesorabilmente inciampiamo. E cadiamo per terra, come i bambini che si inseguono nel parco. Ci si sbuccia il ginokkio, sempre, e si inizia a piangere. Fino a quando non arriva quell’anima buona che ti mette il cerottino. Ho avuto quella persona che mi ha disinfettato il ginokkio, ma poi il cerotto piano piano si è staccato, e la ferita ha ricominciato a sanguinare. Sanguina, sanguina… Ed è questo che fa paura. Ciò che viene dopo. Il dolore, la sofferenza, i pianti strazianti….
Siamo così terribilmente deboli….
SE NON VIVI NON E' VITA
Come alzarsi e sentire il calore del sole ma non riuscire a vedere la luce che scaturisce
Come Vedere il colore delle rose in Maggio e non riuscire ad assaporare il loro profumo
Come Toccare la pelle di un bambino di pochi mesi e non avvertire la morbidezza e la dolcezza
Tutto questo è la vita, se non è vissuta…
nonno.. non ho mai potuto conoscerti eppure sento di volerti tanto bene.. sei l' unico con cui io possa parlare liberamente, senza sentirmi stupida.. mia madre, tua figlia, non fa altro che farmi sentire poco adatta a questo mondo.. lo fa sempre in continuazione, e a volte desidero orire con tutta me stessa.. una volta qualch anno fa, ci ho davvero provato, ma sono cosi stupida che non sono nemmeno riuscita ad arrivare fono in fondo.. forse è un bene, forse no.. so solo che vorrei avere il coraggio di andare avanti.. perchè io non ce la faccip piu nonno.. non ci riesco.. sono ancora cosi giovane... perchè la mia esistenza deve essere cosi brutta!? a volte davvero... vorrei non esistere, scomparire..
Sussurrato da bellaFra
...nel 21:22
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